Il Territorio

Stemma Comune di Palagiano

Il Comune di Palagiano presenta nel suo aspetto morfologico molte lame. Le lame si identificano come ampi e profondi solchi carsici, vie fluviali naturali.

Alcune lame si conservano ancora con un buono stato vegetativo, altre lame sono state bonificate e con la riforma agraria dove ora si possono vedere distese di agrumeti.

Le lame da sempre sono servite per far scorrere le acque e non per edificare case o terreni. Così, l'8 settembre 2003 per via dell'alluvione molti di questi hanno subito ingenti danni: molte case sono state distrutte e molti alberi divelti.
Le lame palagianesi sono:
- lama di Vite;
- lama d'Uva;
- lama di Chiàtone;
- lama di Calzo;
- lama di Lenne.

Fiumi
• Il fiume Lato nasce tra le murge laertine e sfocia nel mar jonio nella località chiamata: "Ventidue", dal   numero del casello ferroviario Taranto - Metaponto.
Alla foce vi è la Torre Lato che serviva da avvistamento delle navi pirata.
• Il fiume Lenne è più ricco di storia e di fascino naturalistico. Esso sin dai tempi antichi fu nominato in un
racconto di Tito Livio. Questo fiume si presenta con più flora, soprattutto quando attraversa la pineta dell'Appia. La foce è stata ripristinata e allargata, prima era incastonata fra i due moli dove vi era una piccola spiaggia e il fiume, moli ormai distrutti dopo l'alluvione del 2003. All'inizio della spiaggia vi è un ponte fatto costruire da Mussolini: lì, nel 1967, Salvatore Quasimodo si fermò ad ammirare il paesaggio.

Aree di interesse naturalistico
• La Riserva naturale Stornara: è una riserva biogenetica protetta dallo Stato e dalla regione Puglia. Essa si
estende per 7 km sulla fascia costiera jonica, e il suo nome deriva dal ricco movimento di storni migratori. Vi è
una vegetazione ricca e l'abitante principale del posto è la pianta mediterranea del Pinus halepensis, ovvero pino d'Aleppo, che cresce rigoglioso su dune sabbiose. Nella stessa riserva vi è il pino d'Aleppo più vecchio d'Europa.
• La Gravina di Lamaderchia: a nord-ovest della città, in località Lamaderchia, vi è la gravina di Palagiano, profonda 40 m, larga circa 300 m, e lunga circa 1 km: all'interno si presenta con scarsa vegetazione e roccia calcarea. La gravina fa parte del Parco "Terra delle Gravine" costituito nel 2005 dalla Comunità Europea. Nel parco rientrano altri 12 comuni della provincia di Taranto e uno della provincia di Brindisi.

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